|
STERILIZZARE IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE EVITA IL RANDAGISMO ED ALCUNE
PATOLOGIE MOLTO GRAVI
L'abbandono degli
animali è intimamente legato alle loro frequenti gravidanze che rendono
estremamente difficile la sistemazione dei piccoli.
Per debellare la piaga del randagismo la sterilizzazione si configura
l'unica soluzione possibile.
Qualcuno sostiene che sia un intervento "contro natura", ma anche
allontanare i piccoli dalla madre, sopprimerli o destinarli ad una vita
di sofferenze e di stenti lo è.
Sterilizzare gli animali è una scelta consapevole e civile, e non arreca
loro nessun danno né sotto il profilo psicologico-caratteriale nè
fisico.

La sterilizzazione non provoca
il cancro agli animali!
Un vantaggio della
sterilizzazione delle femmine, è che toglie le manifestazioni del calore
evitando eventuali fughe e possibili investimenti o maltrattamenti; riduce di
molto il rischio di cancro alle mammelle ed elimina il rischio del cancro
uterino.
Nei maschi, la sterilizzazione rende il carattere più tranquillo e meno
litigioso nei confronti di altri animali; aiuta inoltre a prevenire il cancro ai
testicoli.
Elimina la possibilità di gravi patologie agli apparati riproduttori.
Nell'animale non esiste al riguardo la componente psicologica così non soffrirà
per aver perduto la possibilità di accoppiarsi e riprodursi.
Sulla sterilizzazione lo
sapevate che...
- Non è vero che prima di procedere all'intervento le femmine debbono
aver avuto almeno un parto. Una gatta o una cagna possono vivere
molto a lungo e facilmente senza aver mai partorito un piccolo.
- Al fine di rimediare ad un eventuale aumento di peso è sufficiente
diminuire di un quarto l'alimentazione giornaliera.
Cosa succederebbe se, come da
molti ritenuto necessario, ogni cagna o gatta avesse almeno una volta
nella vita una cucciolata?
Qui serve la matematica.
Ogni animale “produrrebbe” una media di circa sei cuccioli, considerando
che a volte sono solo due o tre, ma molto spesso, soprattutto nei cani
grossi, le cucciolate sono anche di dieci individui.
Se la metà sono femmine (tre) anche queste, nel giro di un paio di anni,
avranno messo al mondo altri diciotto cuccioli.
Dopo altri due anni anche le nove giovani cagne/gatte avranno sfornato
54 nuovi animaletti.
Passano altri due anni e i proprietari ritengono che sia ormai ora anche
che le 27 cagne/gatte della terza generazione abbiano i loro bei
cucciolini abbaianti/miagolanti: ecco che 162 pallette di pelo vedono la
luce.
Ancora altri due anni: 81 cagne/gatte hanno prodotto 486 cani/gatti che
cercano un nuovo proprietario.
Sono passati a questo punto solo dieci anni dal primo della serie dei
parti.
In questo calcolo nessuna delle mamme pelose ha prodotto più di una
cucciolata, ma nonostante ciò la cifra totale degli animali si è quasi
cinquecentuplicata!


PUNTO
TEMPO



(mancava lo spazio per gli altri novanta)

Siete sicuri che sia così facile
trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali?
Se esistessero così tante persone che vogliono adottare un animale come
mai nei rifugi che raccolgono randagi ogni anno il numero dei cani e
gatti ricoverati continua a crescere e non cala mai?
In Italia si calcolano 150.000 nuovi cani abbandonati ogni anno.
Nessuno sa quanti sono i gatti, ma probabilmente almeno tre volte
(450.000) rispetto al numero dei cani.
Tenete presente che non è affatto vero che un parto prevenga tumori
mammari o problemi all’utero (come si sosteneva alcuni anni fa): l’unico
metodo veramente sicuro di prevenzione delle neoplasie mammarie è la
sterilizzazione precoce dell’animale.
SIETE ANCORA DEL PARERE CHE OGNI
CAGNA O GATTA DEBBA FARE I CUCCIOLI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA?
Home | Sterilizzazione | Micro chip
Ultimo aggiornamento:
20-11-07
|